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foto 40 - Processione anni 50.tif

MADONNA SS. DELLA MISERICORDIA 

Sin dal 1796 a Sipicciano si venera con particolare devozione la Madonna SS. della Misericordia, anno in cui avvenne il prodigioso miracolo nell'abitazione romana dei marchesi Costaguti, dove improvvisamente gli occhi della Vergine dipinta su un quadro si misero a lacrimare.
Il miracolo ebbe grande risonanza tra i membri della nobile famiglia e ben presto si diffuse tra le vie di Roma sino a raggiungere Sipicciano, feudo dei marchesi Costaguti i quali, sollecitati dal parroco del paese e da tutta la popolazione di Sipicciano, decisero di portare il quadro miracoloso nella Teverina. Venne organizzato il trasporto del quadro nel mese di agosto del 1796 con forte trepidazione e attesa dei parrocchiani che, insieme al marchese Luigi Costaguti e sua moglie la contessa Francesca Cardelli, raggiunsero in seguito la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in cie

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lo nel borgo di Sipicciano per onorare e pregare la Madonna miracolosa.Da quel giorno la devozione verso la Madonna SS. della Misericordia è rimasta radicata nell'anima dei Sipiccianesi e, su decisione dei marchesi e dell'allora parroco Giovanni Vincenzo Benedetti, venne istituita la ricorrenza annuale da celebrarsi nella terza domenica di ottobre, acclamata dalla popolazione sipiccianese che volle concorrere con la creazione di una statua da portare in processione. L'impegno e la partecipazione fu totale sino a raggiungere, nel 1864, la somma necessaria alla costruzione che venne affidata al viterbese Gaetano Spadini, artista quotato e riconosciuto nel viterbese per le sue numerose opere tra cui la costruzione di macchine di Santa Rosa da Viterbo tra il 1862 e il 1873.   La statua originale era costituita da un corpo semplice e informe, un manichino di tessuto con una struttura in legno, imbottito di paglia e lana grezza di pecora, con la funzione di poter essere agevolmente trasportato e di poter essere articolato in qualche movimento espressivo delle braccia. La particolarità era però quella di avere la testa, gli arti superiori e inferiori realizzati completamente in cera applicata su terracotta. Abbandonata nella vecchia chiesa parrocchiale del borgo sino alla fine del secolo scorso, è stata recuperata agli inizi del 2000 e sottoposta ad un attento restauro che ha coinvolto non solo le parti strutturali e ceree, ma anche tutte le parti vestimentarie con il coinvolgimento di maestranze locali e romane.

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Dopo anni di silenzio e di lavoro, e grazie ad una sottoscrizione popolare, nell'ottobre del 2016, in occasione del Giubileo della Misericordia indetto da papa Francesco I, la statua della Madonna della Misericordia ha ripercorso le vie del paese accompagnata con devozione dai Sipiccianesi.

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